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Per molte ragazze l’idea di andare dal ginecologo è fonte di ansia e stress e questo è il motivo per cui si rimanda la visita. Ci sono delle occasioni, però, in cui è bene non procrastinare ed effettuare un controllo. Non c’è quindi una data precisa per fare la prima visita, ci sono circostanze e condizioni che possono consentire di spostare la visita più in là nel tempo e altre in cui è necessario effettuarla.

Ginecologo, è indispensabile

Il ginecologo è il medico che si prende cura della salute della donna durante tutto l’arco della sua vita. Ma quando ci si rivolge al ginecologo e, soprattutto, c’è un’età specifica per effettuare la prima visita? Iniziamo a rispondere alla seconda domanda. Come detto non c’è un’età convenzionale per effettuare la prima visita, anche se, generalmente, l’arrivo delle prime mestruazioni è un momento ottimale.

Ci si può rivolgere al ginecologo per diversi motivi, da un disturbo passeggero, per delle patologie più serie, per una gravidanza o perché si cerca una gravidanza, per l’arrivo della menopausa, insomma, per svariate motivazioni.

Di cosa si occupa il ginecologo

Il ginecologo è il medico che controlla e cura l’apparato genitale femminile che è composto da diversi organi, interni ed esterni, ma anche del seno.

Un ginecologo può anche spiegare alla paziente come fare per non rimanere incinta, o al contrario, quali possono essere i giorni più fertili e quindi il momento migliore per cercare una gravidanza. Il ginecologo è la figura preposta per il posizionamento di alcuni sistemi contraccettivi, come la spirale, ma è anche il medico che può iniziare ad effettuare delle indagini se si sospetta di avere problemi legati alla fertilità.

Quando andare dal ginecologo

Si può quindi andare dal ginecologo dopo la prima mestruazione, anche se non vi sono problemi. In realtà anche verso i 12/13 anni è possibile effettuare una visita, ovviamente i metodi non saranno invasivi, ma servirà solo per avere un contatto con questa figura professionale anche per imparare a conoscere il proprio corpo.

La visita, in cosa consiste

La visita dal ginecologo non è sempre uguale, dipende dalla circostanza per cui ci si è presentati. Se si è preso appuntamento per una gravidanza il ginecologo effettuerà anche delle ecografie per vedere se tutto procede regolarmente e se il bambino si sta sviluppando nel modo giusto.

Qualora lo ritenga opportuno, il ginecologo può eseguire il pap-test, un esame che, per mezzo del prelievo di alcune cellule dal collo dell’utero, aiuta a diagnosticare eventuali tumori all’utero.

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Spesso si parla di cardiologia e cardiologi, ma non tutti sanno esattamente di cosa si occupa questa branca della medicina. Si sa che il cardiologo è il medico che cura il cuore, ma non si conosce davvero tutto riguardo a questo ambito medico. Vediamo allora quali sono i disturbi che possono essere individuati e curati dal cardiologo e di che cosa esattamente si occupa la cardiologia.

Cardiologia, di cosa si occupa

La cardiologia è quell’ambito della medicina interna che studia e cura le malattie del cuore e dell’apparato cardiocircolatorio. I cardiologi oggi sono sempre più specializzati, infatti ci sono diversi ambiti all’interno della cardiologia stessa dove ci si occupa di cure, prevenzione, diagnostica, sia per gli adulti che per gli anziani e i bambini, vediamoli brevemente:

  • cardiologia pediatrica: si occupa dei problemi cardiocircolatori e cardiopatie nei bambini;
  • cardiologia adulti: si occupa della diagnosi, terapia e prevenzione delle cardiopatie negli adulti;
  • cardiologia interventistica: i medici che operano in questo ambito sono specializzati in procedure diagnostiche e terapeutiche quali angioplastica, coronografia ecc.

Quando ci si deve rivolgere al cardiologo

In linea generale è sempre una buona prassi fare delle visite cardiologiche programmate, i cosiddetti controlli, o delle visite prima di intraprendere un’attività sportiva che comporti sforzi.

Ci si deve poi rivolgere al cardiologo quando c’è familiarità di patologie cardiache, quindi se un genitore o un fratello soffre di disturbi cardiaci è bene fare un controllo.

Ovviamente si deve allertare il medico se si ravvisano condizioni particolari quali dolori al petto, improvvisi o continui, se si soffre di pressione alta, o di colesterolo alto, se si è in una condizione di obesità, se si è fumatori. Insomma, ci sono diverse circostanze in cui è bene fare una visita.

Come si svolge la visita cardiologica

Generalmente il medico effettua un’anamnesi e poi procede con gli esami. Di solito si effettua un elettrocardiogramma, da fermi o dopo una condizione di sforzo, ma può essere necessario eseguire anche un ecocardiogramma.

Se vi sono già patologie diagnosticate, il cardiologo terrà conto di tutta la storia del paziente. Se vi fossero anomalie, il cardiologo proseguirà con le indagini in modo da fare un’attenta valutazione a seconda del caso.

Il cuore è un organo fondamentale per la vita, quindi è bene tenerlo sempre sotto controllo, seguire uno stile di vita sano, con un’alimentazione adeguata alla propria persona ed effettuando sempre un minimo di attività fisica.

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Oggi mantenersi in salute non è sempre del tutto semplice. I tempi del sistema sanitario nazionale sono biblici e non riescono più a soddisfare la domanda. Per molti, prenotare una visita specialistica è una vera e propria odissea, e in molti casi, l’unica soluzione che rimane, è quella di rivolgersi a degli studi privati e prenotare una visita a pagamento. Sull’onda di questa crescente necessità, le aziende hanno iniziato a inserire tra i loro panieri di benefit delle convenzioni che permettono di integrare l’assistenza sanitaria pubblica, come i piani sanitari personalizzati di Unisalute.

Unisalute, l’assicurazione per la salute

Sono diversi i pacchetti di flexible benefits che oggi le aziende mettono a disposizione dei propri dipendenti, molti di questi sono dedicati alla salute. Grazie a questa possibilità, infatti, i lavoratori possono fruire di prestazioni sanitarie presso i centri in partnership col provider che fornisce il servizio.

Attualmente ci sono diversi centri medici che collaborano con queste realtà che erogano delle assicurazioni. Il funzionamento è molto semplice, il lavoratore sceglie se convertire o meno il suo credito welfare in prestazioni e servizi sanitari, quindi sotto forma di assicurazione, che gli permette di avere una certa copertura per effettuare visite o trattamenti medici.

Quali prestazioni si possono scegliere

Dalle cure odontoiatriche all’assistenza infermieristica familiare, dai servizi qualificati per la maternità, ai check-up annuali, insomma, ci sono diverse prestazioni sanitarie delle quali si può fruire e senza le lunghe attese del sistema sanitario nazionale.

Ovviamente le prestazioni delle quali si può fruire sono assolutamente qualificate, come dicevamo prima, si tratta di investire il proprio credito welfare in un’assicurazione in modo tale da maturare una certa somma da utilizzare per visite con personale medico qualificato e accreditato.

Un’alternativa al sistema sanitario nazionale

Le prestazioni sanitarie a cui si ha diritto sono a regime privato, o comunque per tutte quelle circostanze in cui il sistema sanitario nazionale non offre una copertura. Unisalute paga direttamente la struttura convenzionata per la fruizione delle prestazioni sanitarie dei propri assicurati.

Sempre più lavoratori scelgono questa possibilità perché ormai i tempi della sanità pubblica non consentono più di fare una vera e propria prevenzione, basti pensare che una risonanza magnetica può richiedere anni di attesa.

Grazie alle convenzioni con i sistemi integrativi, invece, la salute può essere preservata con molta più semplicità, sia quella del dipendente che quella dei suoi familiari.

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trattamenti-cellulite-medicina-estetica-tutto-quello-che-devi-sapere

La cellulite è un inestetismo che affligge moltissime donne. Caratteristica principale del disturbo è la pelle a buccia d’arancia, in molti casi talmente importante da diventare un disagio insostenibile. Molte donne evitano perfino di mettersi in costume al mare e arrivano a prendere decisioni drastiche che, spesso, mettono anche a rischio la loro salute. La cellulite, però, si può combattere mediante trattamenti cellulite medicina estetica, purché operata da bravi professionisti.

Trattamenti cellulite medicina estetica, dipendono dallo stadio dell’inestetismo

La cellulite non è uguale per tutte. Ci sono tre stadi della cellulite:

  • I Stadio: cellulite edematosa

Si caratterizza per la stasi dei liquidi che si accumulano nelle classiche zone dove poi si può notare l’insorgenza della cellulite, quindi fianchi, esterno e interno coscia, interno delle ginocchia.

  • II Stadio: cellulite fibrosa

Nelle zone appena descritte si incomincia a notare la caratteristica pelle a buccia d’arancia

  • III Stadio: cellulite sclerotica

Questo stadio è l’ultimo e il più importante perché il tessuto cutaneo si presenta duro e irregolare a causa di macronoduli che al tatto possono cagionare anche sensazioni dolorose.

Quali sono quindi i trattamenti migliori a seconda dello stadio della cellulite? Indubbiamente, prima si interviene migliori saranno i risultati. Diciamo quindi che nel primo stadio si può fare ancora molto con una corretta alimentazione e con dell’attività fisica costante. Negli altri due casi, invece, si dovrà ricorrere a dei trattamenti cellulite medicina estetica in grado di risolvere, o comunque contenere, il problema.

Quali sono i trattamenti estetici più efficaci per la cellulite

Le terapie mediche risultano molto efficaci quando la cellulite ha raggiunto lo stadio di fibrosi. Uno dei trattamenti più efficaci è la mesoterapia. Questo è stato uno dei primi trattamenti utilizzati per combattere la cellulite e consiste nell’iniezione di sostanze ad attività lipolitica nel mesoderma. Grazie a queste iniezioni viene favorito il drenaggio linfatico oltre a favorire il microcircolo.

La carbossiterapia è un altro trattamento efficace contro la cellulite e può essere effettuata da sola o assieme alla mesoterapia. In questo caso, mediante piccolissimi aghi, viene inoculata anidride carbonica medicale. Il gas penetra all’interno del tessuto adiposo e va a rompere gli adipociti, oltre a permettere una maggiore cessione di ossigeno dei globuli rossi. Ci sono diversi altri trattamenti quali la lecilisi, l’idroelettroforesi e l’endermologie. Ciascuno di questi trattamenti ha una sua funzionalità e un suo campo d’azione mirato. Sarà il medico di medicina estetica a stabilire quale trattamento sia più adatto in base allo stadio evolutivo dell’inestetismo

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