Monthly Archives:Nov 2019

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Alimentazione corretta, quanto è importante? Moltissimo. Le persone obese nel mondo sono sempre in aumento, e di conseguenza tutte le malattie connesse con questo stato. Dovrebbe essere un obiettivo indispensabile quello di alimentarsi bene, e quindi di mantenersi in uno stato di salute ottimale. Diabete, ipertensione, malattie dell’apparato vascolare, sono tutte dovute soprattutto a un cattivo stile d vita e alimentare.

Alimentazione corretta, cosa significa oggi

Alimentazione corretta oggi significa fondamentalmente curare la propria salute. Con un regime alimentare idoneo alla propria persona, e allo stile di vita, si possono prevenire una serie di disturbi e rafforzare il sistema immunitario. Ci sono dei cibi che dovrebbero essere assunti regolarmente per avere una qualità di vita migliore, ma soprattutto ce ne sono degli altri che vanno assunti con moderazione.

Una dieta corretta deve prevedere sicuramente un’alimentazione variegata, ma soprattutto gli alimenti devono essere assunti con coscienza delle loro proprietà nutrizionali per poterle meglio sfruttare. Purtroppo oggi le diete mono alimento spopolano, creando non pochi squilibri e conseguentemente l’insorgenza di disturbi.

Mangiare sano non significa rinunciare al gusto.

La sana alimentazione

Una sana alimentazione prevede il consumo di cereali, legumi e frutta, che apportano carboidrati all’organismo, ma anche fibre, vitamine e minerali.

I grassi devono essere introdotti nell’opportuna quantità. Forniscono energia e sono indispensabili, purché siano di qualità.

Le proteine dovrebbero essere sempre varie. Il consumo di carne deve essere limitato, in particolar modo ci si riferisce alle carni conservate o elaborate, con un importante contenuto di sale. Il pesce è invece un’ottima fonte proteica, ricco di acidi grassi naturali e omega 3. Purtroppo oggi il pesce, in particolar modo quello di grossa pezzatura, è molto inquinato, bisogna quindi fare attenzione alla sua provenienza.

I legumi sono ugualmente fonte di proteine e contengono molta fibra.

Non deve mancare il latte coni suoi derivati, fonte di calcio importantissimo per la crescita e lo sviluppo delle ossa.

La dieta variegata è la più sana

Oggi si sente spesso parlare di vegani, dieta paleo, dieta del minestrone, dieta del fantino. Sono tutti regimi alimentari che apportano un forte squilibrio all’organismo. Per stare bene si dovrebbero assumere diversi alimenti in quantità idonee. Nel dubbio ci si può rivolgere a un nutrizionista che saprà elaborare una corretta dieta adatta alle proprie esigenze.

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gastroenterologia-cose-e-di-quali-problematiche-si-occupa

Diverse persone, ancora oggi, non sanno cosa sia la gastroenterologia e di cosa si occupi questa branca della medicina. Come dicevamo, si tratta appunto di una branca della medicina e si occupa di studiare, e possibilmente di curare, le patologie o le disfunzioni che colpiscono l’apparato digerente.

Gastroenterologia, di cosa si occupa

Il medico specializzato in gastroenterologia è il gastroenterologo. Questi si occupa dunque di constatare la salute di tutti gli organi imputati nei processi di digestione, a partire dalla bocca, fino al retto. Un lungo percorso che vede coinvolti numerosi organi: esofago, stomaco, intestino tenue, intestino crasso, ma anche fegato, colecisti e pancreas.

Si tratta non solo di numerosi organi, ma anche di organi polifunzionali, basti pensare, per esempio, all’intestino che ha nella sua struttura numerose cellule neuronali, proprio per tale motivo viene definito come un secondo cervello. Come facilmente si può dedurre, tutta questa diversità tra i vari organi imputati nel processo digestivo, significa anche una larga diversità nelle patologie che li colpiscono, vediamone alcune.

Patologie più comuni dell’apparato digerente

Sono diversi e sono molto diffusi, i disturbi dell’apparato digerente, oggi, colpiscono con grande frequenza. Da quelli più blandi, come un banale mal di stomaco o un po’ di bruciore, a quelli più gravi, dovuti a familiarità o a fattori esterni come una cattiva alimentazione o cattivo stile di vita.

Iniziamo dall’esofago, soggetto a reflusso, diverticoli esofagei, esofagite. Lo stomaco è soggetto frequentemente a dispepsia, molto comune, che altro non è che lentezza della digestione. Un altro disturbo molto comune che colpisce lo stomaco è l’ernia iatale. Vi sono poi gastrite, ulcere peptiche e tumori allo stomaco.

Per quanto riguarda l’intestino, la più frequente è la sindrome dell’intestino irritabile, disturbo comune quanto fastidioso. Anche in questo tratto dell’apparato digerente è possibile ravvisare diverticoli. Molto rischioso è invece il tumore del colon-retto, per questo occorre fare sempre prevenzione. Tra le malattie infiammatorie dell’intestino, la più comune è senza dubbio il morbo di Crohn, forse di origine autoimmune.

Fegato e cistifellea possono essere colpiti dall’epatite A, B e C. Meno rischiosi i calcoli biliari, che si formano nella colecisti. Per quanto riguarda il pancreas, quest’organo è soggetto a infiammazioni acute o croniche, ma anche a una brutta forma tumorale.

Quando andare dal gastroenterologo

Per ciascuna delle patologie elencate c’è una serie di sintomi caratteristici. Se alcuni di questi si manifestano in modo frequente e assiduo, allora è il caso di consultare immediatamente lo specialista. Per esempio si deve ricorrere al medico se si avverte inappetenza o perdita di peso drastica, sangue nelle feci, difficoltà a deglutire, digestione difficoltosa, episodi ricorrenti di nausea e vomito, dolori frequenti al basso ventre.

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I dolori alle ginocchia sono episodi molto comuni a ogni età, tante sono le cause, sia di origine traumatica sia a carattere generativo, ma come si possono riconoscere e, soprattutto, quale può essere la terapia migliore a seconda del caso?

Dolori alle ginocchia, le cause

I dolori alle ginocchia possono essere un sintomo dovuto a svariate cause, per la corretta terapia da somministrare per la guarigione è necessario effettuare un’attenta valutazione. La gonalgia, o dolore alle ginocchia, è molto frequente nelle persone anziane, ma non risparmia i giovani. In tal caso è necessario farsi visitare con celerità per stabilirne la causa e intraprendere al più presto la terapia migliore.

Tra le cause più frequenti del dolore alle ginocchia tra i giovani c’è senz’altro la sindrome di Osgod Schlatter. Quando il dolore interessa una persona anziana, invece, può trattarsi di osteoporosi, degenerazione del menisco e delle cartilagini, osteomielite, malattie infettive e reumatiche quali gotta e artrite.

Naturalmente ci sono anche una serie di cause traumatiche, dovute quindi a un trauma come un incidente, una caduta.

Vediamo alcune cause tra le più frequenti.

Artrite reumatoide

Si tratta di una patologia cronica sistemica che coinvolge, in modo significativo, le articolazioni. L’artrite è una patologia a carattere infiammatorio e di origine autoimmune. In genere colpisce in principio la membrana sinoviale, l’infiammazione danneggi progressivamente la cartilagine causando un dolore sempre più acuto al ginocchio.

Tendiniti

Le tendiniti sono causate dall’infiammazione di un tendine, che sono strutture costituite da tessuto connettivo. A causare la tendinite sono diversi fattori quali sollecitazioni importanti e ripetute, traumi, vizi posturali. Anche questo problema si manifesta con importanti episodi dolorosi al ginocchio.

Osteoporosi

L’osteoporosi è una patologia definita metabolica e che ha come esito la riduzione progressiva della massa scheletrica. Le ossa diventano “porose” quindi sempre più fragili e soggette a fratture. Questa malattia è cronica e dipende da diversi fattori, ma l’esito è il medesimo: dolore alle ginocchia e alle articolazioni in generale.

Rimedi

I rimedi per il dolore alle ginocchia, come abbiamo visto, dipendono strettamente dalla causa. In generale, per diminuire la sensazione dolorosa vengono prescritte terapie a base di antinfiammatori, oppure trattamenti con infiltrazioni di acid ialuronico e cortisone. Diciamo però che in diversi casi la soluzione è data da un intervento chirurgico, per esempio nel caso della consumazione delle cartilagini si dovrà procedere con un impianto protesico.

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Ogni anno milioni di italiani si sottopongono a trattamenti di medicina estetica. Meno invasiva rispetto alla chirurgia estetica, la medicina estetica ha registrato negli ultimi anni una forte crescita, anche perché si tratta di proporre ai pazienti non solo dei trattamenti meno invasivi, ma anche più sicuri. Naturalmente possono comunque esserci degli effetti collaterali, ma la percentuale di rischio si abbassa notevolmente se ci si rivolge a dei medici professionisti.

Medicina estetica, di cosa si tratta

La medicina estetica è un ambito della medicina tradizionale finalizzata alla prevenzione e al trattamento medico di inestetismi dovuti anche all’invecchiamento. Ma non si tratta solo di un modo per eliminare l’inestetismo in sé quanto un modo per eliminare anche le eventuali patologie che causano l’inestetismo. Vediamo allora quali sono i trattamenti più richiesti.

1. Filler con acido ialuronico

Questa tecnica trova largo impiego per la correzione di inestetismi quali rughe del viso e per ridonare ai tratti quel turgore di un tempo. Impiegata con successo da quasi 3 decenni, assicura risultati efficaci e, tutto sommato, abbastanza duraturi. Si tratta, inoltre, di una tecnica biocompatibile che conferisce risultati molto naturali. Il filler si riassorbe generalmente nel giro di 4-8 mesi.

2. Trattamento con tossina botulinica

Questo trattamento è stato molto discusso, ma qual è la verità sul suo conto? Se eseguita da mani esperte non vi sono quasi rischi e i risultati possono essere ottimali. Riduce le rughe di espressione di fronte, zona perioculare e attorno alle labbra. I benefici di questo trattamento durano circa 4-6 mesi.

3. Criolipolisi

Questo è un trattamento del corpo e si basa sul congelamento delle cellule adipose. In questo modo si può ridurre il grasso sia negli arti inferiori che nei glutei, addome e fianchi. Molto meno invasiva della liposuzione, è un trattamento sicuro ed efficace.

4. Il peeling chimico

Questo trattamento di medicina estetica prevede l’applicazione di maschere e creme a base di acidi. In questo modo si aiuta a migliorare la texture della pelle grazie a un’esfoliazione superficiale. Utilizzata per mani, viso e collo, garantisce eccellenti risultati.

5. Il lifting non chirurgico

Si tratta di un particolare tipo di lifting che viene effettuato per mezzo di ultrasuoni, non è invasivo e con una sola seduta si riescono a risolvere problemi di lieve entità. Non lascia cicatrici e offre risultati duraturi e molto naturali, non è doloroso. La procedura richiede un certo investimento, ma i risultati sono garantiti e durano a lungo.

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