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Dottoressa ginecologa, cosa può fare per le mestruazioni dolorose

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Le mestruazioni dolorose, chiamate anche dismenorrea, sono un problema che interessa molte donne. Si tratta di un disturbo doloroso che colpisce il basso addome, ma può interessare anche la schiena e le gambe, inducendo, in alcuni casi, nausea e anche febbre. Il disturbo può diventare così violento da impedire lo svolgimento delle normali attività. La dottoressa ginecologa cosa può fare per attenuare tale sintomatologia?

Dottoressa ginecologa: quali rimedi ci sono per la dismenorrea

Otto donne su dieci soffrono di dismenorrea. Come abbiamo visto, si tratta di un disturbo che ha una sintomatologia ben evidente. Oltre ai sintomi descritti prima, dobbiamo aggiungere, in diversi, casi, anche mal di testa, spossatezza, diarrea, indolenzimento e malessere generale, forti crampi che si estendono anche fino alle ginocchia.

Insomma, condurre le normali attività quotidiane in quei giorni diventa estremamente difficile. Il disturbo è di tipo familiare, quindi se la madre soffre di dismenorrea è molto probabile che ne soffra anche la figlia. In questi casi è ancora più necessaria una visita ginecologica. Ma cosa può fare una ginecologa? Innanzi tutto escludere problematiche associate agli stati dolorosi e in secondo luogo prescrivere una terapia adeguata.

Dismenorrea e sindrome premestruale

Non bisogna confondere la dismenorrea con la sindrome premestruale poiché si tratta di due cose differenti.

La sindrome premestruale non è altro che una condizione piuttosto complessa che è caratterizzata da sintomi fisici e anche psicologici che si presentano alcuni giorni prima del sopraggiungere del flusso mestruale e che scompaiono con l’arrivo delle mestruazioni. In genere la sindrome premestruale compare nell’ultima fase del ciclo mestruale ed è una conseguenza del fisiologico calo degli ormoni femminili.

Nella dismenorrea, ugualmente, gli ormoni giocano un ruolo cruciale, ma qui si deve fare una distinzione tra dismenorrea primaria e secondaria. Quella primaria, difatti, è legata al cambiamento dell’assetto ormonale che avviene nei primi giorni del flusso mestruale, con una maggiore produzione di prostaglandine che sollecitano la contrazione muscolare.

Quali cure

Una volta escluse altre problematiche, la ginecologa potrà prescrivere dei farmaci atti a ridurre la sintomatologia dolorosa. Solitamente vengono prescritti farmaci antinfiammatori, ma nei casi più significativi viene prescritta la pillola o sotto forma di pastiglie o cerotto transdermico.

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